Influenza: solitamente quanto dura?

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Influenza: solitamente quanto dura?

L’influenza è una malattia infettiva causata da virus. Solitamente il virus influenzale scompare in una settimana o poco più; tuttavia, alcuni sintomi possono persistere per più tempo.

Influenza: incubazione e contagio

L’influenza è una malattia infettiva che si contraddistingue per il repentino manifestarsi dei sintomi e per la sua alta contagiosità. Infatti, i virus influenzali si trasmettono con gran facilità attraverso i droplet, goccioline di saliva che la persona infetta emette tossendo, starnutendo o semplicemente parlando. Il contagio, però, può avvenire anche in maniera indiretta, toccando oggetti contaminati per poi avvicinare le mani a naso, occhi e bocca.

Una volta entrato nell’organismo, il virus raggiunge l’epitelio delle vie respiratorie, penetrando nelle cellule dove inizia a riprodursi. Il periodo di incubazione dell’influenza varia da alcune ore a 2 giorni: i sintomi quindi compaiono piuttosto rapidamente. Il virus, però, può essere trasmesso anche quando il soggetto già contagiato non presenta ancora nessun sintomo. La capacità di contagiare altre persone solitamente si ha da un giorno prima dell’esordio dei sintomi fino a 5-7 giorni dopo, talvolta anche fino a 10 giorni dopo.

Una volta terminato il periodo di incubazione, iniziano a manifestarsi i primi sintomi della malattia. I sintomi influenzali più comuni sono:

  • comparsa improvvisa di febbre, spesso elevata, soprattutto nei bambini;
  • mal di gola;
  • tosse secca;
  • spossatezza;
  • congestione nasale;
  • dolori muscolari e articolari;
  • brividi;
  • mal di testa.

In linea generale, i sintomi spariscono dopo qualche giorno, anche se, in alcuni casi, possono prolungarsi (soprattutto la stanchezza) e generare complicanze, principalmente nei soggetti più fragili.

Per chi l’influenza dura più a lungo?

La maggior parte delle persone guarisce dall’influenza entro una settimana dall’esordio dei primi sintomi, senza particolari farmaci se non quelli per attenuare i sintomi come quelli per abbassare la febbre. Tuttavia, alcune categorie di persone sono soggette a possibili complicanze.

Anziani

L’indebolimento delle difese immunitarie associato all’invecchiamento fa sì che le persone anziane (in generale dai 65 anni in su) abbiano maggiori probabilità di sviluppare complicanze in caso di influenza. Una probabilità che diventa ancora più forte quando si supera la soglia dei 75 anni o si hanno patologie croniche. Gli anziani hanno un sistema immunitario indebolito e ciò comporta una maggior lentezza nella risposta immunitaria. Il pericolo maggiore è il sovrapporsi di un’infezione batterica a carico dell’apparato respiratorio (bronchite o, nel peggiore dei casi, polmonite), ma anche a carico dell’apparato cardiovascolare e del sistema nervoso.

Bambini

I bambini hanno un sistema immunitario ancora immaturo: per questo nei primi anni di vita tendono ad ammalarsi con più facilità, spesso e impiegano più tempo a guarire, anche in caso di influenza. Il nostro sistema immunitario ha una sorta di “memoria” che fin dall’inizio viene allenata per imparare a rispondere alle minacce esterne: questo processo, però, richiede tempo. Man mano che il sistema immunitario del bambino si fortifica, gli anticorpi saranno in grado di riconoscere le minacce e a difendersi da esse con più prontezza e precisione. Come nel caso degli anziani, nei bambini l’influenza può durare più a lungo e si possono sviluppare infezioni batteriche, principalmente a livello dell’orecchio (otite) e dei seni paranasali (sinusite), in quest’ultimo caso nei bambini un po’ più grandi.

Donne in gravidanza

In questo periodo fisiologico ma molto delicato della vita di una donna ogni sintomo dall’origine incerta deve essere soppesato, perché potrebbe avere effetti negativi sia sulla mamma che sul feto. In gravidanza le difese immunitarie si indeboliscono e il rischio di complicanze da influenza aumenta.

Quanto tempo ci vuole per guarire dall’influenza?

In generale, i sintomi dell’influenza tendono a scomparire nel giro di una settimana, mentre si protraggono fino a 10 giorni nei soggetti più deboli. Alcuni disturbi possono permanere più a lungo, come la stanchezza o la tosse. Per le categorie fragili la forma più efficace e sicura di prevenzione dell’influenza è la vaccinazione, che ne riduce anche i sintomi e il rischio di complicanze. Tuttavia, vi sono alcuni accorgimenti da seguire per alleviare i fastidi che l’influenza porta con sé e facilitare il processo di guarigione.

Riposo

Innanzitutto, è necessario riposare: il nostro organismo impiega molte energie nella risposta immunitaria e per recuperarle il sonno e la quiete sono imprescindibili. È importante ascoltare il proprio corpo e concedersi un po’ di relax, lasciando da parte per qualche giorno gli impegni differibili.

Idratazione

Con la febbre, siamo sottoposti a un’eccessiva sudorazione, che ha la funzione di abbassare la temperatura corporea. Ciò comporta però una certa perdita di liquidi, che vanno adeguatamente reintegrati. L’acqua, in questo caso, è sempre la soluzione migliore, ma aiutano anche tisane e brodi caldi, che con il loro tepore danno leggero sollievo anche alle vie aeree congestionate.

Alimentazione

Quando abbiamo l’influenza è ancora più importante seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che contribuisce al recupero delle energie necessarie a guarire. Con i cibi giusti si assumono i nutrienti essenziali per supportare il nostro organismo nella difesa e scegliendo una dieta semplice si evitano una digestione complessa e ulteriori stati infiammatori.

Suffumigi

I suffumigi sono un rimedio efficace per liberarsi dal muco e far sì che non ristagni nelle vie aeree. Donano una sensazione di sollievo e contribuiscono a fluidificare il muco. I suffumigi, conosciuti meglio come fumenti, sfruttano il vapore dell’acqua bollente dove vengono poi infusi oli essenziali o erbe medicinali così da poterne respirare tutte le proprietà benefiche.

Integratori e influenza

Quando i rimedi casalinghi non risultano di giovamento, è probabile che si abbia bisogno di un sostegno in più: in questo caso gli integratori per favorire l’azione delle difese immunitarie possono aiutarci contro l’influenza .

Tra i nutrienti principali di cui il nostro organismo ha bisogno non possono mancare le vitamine, principalmente le vitamine A, C che contribuiscono al normale funzionamento del sistema immunitario e vitamina E a contrastare i radicali liberi. I minerali, in aggiunta, partecipano allo sviluppo e al mantenimento delle barriere fisiche di protezione dell’organismo: uno tra più importanti è lo zinco.

Altri ingredienti che si trovano a volte negli integratori destinati a promuovere una corretta attività del sistema immunitario sono:

  • resveratrolo: una sostanza organica naturale presente in alcune piante di cui sono state studiate le proprietà antiossidanti;
  • lattoferrina: proteina della quale è stata studiata la fisiologica funzione di supporto al sistema immunitario.

Bibliografia

CDC
Ministero della Salute
Istituto Superiore di Sanità
R.W. Evans, S. Farnaud, “Lactoferrin. A multifunctional protein with antimicrobial properties“, Molecular Immunology, vol. 40 (7), 2003, pp. 395-405

Resvis Forte XR

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Favorisce le difese naturali dell’organismo, anche in caso di sintomi influenzali e raffreddore.

Resvis XR

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Contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Resvis Fluid XR

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In caso di tosse grassa