Influenza

Molte persone, specialmente durante i mesi invernali, vengono colpite alle vie respiratorie da un’infezione stagionale: l’influenza.

Che cos’è l’influenza?

L’influenza è una malattia respiratoria infettiva causata dai virus dell’influenza A e dell’influenza B.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che queste epidemie nel mondo provocano circa 1 miliardo di infezioni, 3-5 milioni di casi di malattie gravi e 300.000–500.000 morti. La gravità dell’influenza dipende da molteplici fattori, compresa la virulenza del ceppo virale e il livello di immunità preesistente del soggetto colpito.

Come si trasmette l’influenza?

L’influenza viene trasmessa da persona a persona prevalentemente per via aerea, attraverso le goccioline di saliva contenenti il virus che il malato produce parlando, starnutendo o tossendo.

L’infezione può essere trasmessa però anche attraverso il contatto; infatti, anche mani contaminate con le secrezioni respiratorie possono diffondere l’influenza. Il contagio può avvenire anche tramite il contatto con superfici o oggetti infetti.

Dato che l’influenza viene trasmessa maggiormente per via area, luoghi chiusi e affollati facilitano la sua trasmissione.

Dopo aver contratto l’infezione, il tempo di incubazione del virus influenzale è abbastanza breve (1-2 giorni), in seguito si sviluppano i sintomi caratteristici che durano solitamente 3-4 giorni, ma che possono prolungarsi anche sino a 1-2 settimane.

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Quali sono i sintomi dell’influenza?

I sintomi più comuni dell’influenza sono:

 

  • febbre
  • dolori ossei e muscolari
  • mal di testa
  • malessere generale
  • astenia
  • raffreddore
  • mal di gola
  • tosse (di solito secca)
  • congiuntivite

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Chi sono i soggetti più a rischio influenza?

Nella maggior parte dei casi l’influenza regredisce nell’arco di 3-4 giorni ma in alcuni rari e gravi casi, specialmente nelle fasce più deboli della popolazione come anziani, persone immunocompromesse o con particolari comorbidità, può causare complicanze respiratorie.

Tali complicanze possono includere polmonite o bronchite e problematiche cardiache (miocardite) e del sistema nervoso, oltre che l’aggravamento di malattie preesistenti. Più della metà dei casi complicati si registrano nei soggetti di età superiore ai 65 anni.

Come prevenire il contagio e la trasmissione dell’influenza?

Il principale presidio di profilassi a disposizione è ovviamente la vaccinazione antinfluenzale, una strategia di prevenzione che andrebbe seguita ogni anno, consigliata specialmente per le fasce della popolazione più a rischio. Il vaccino infatti non solo riduce il rischio di sviluppare la malattia in caso di infezione, ma in caso di sviluppo di sintomi questi sono generalmente meno severi.

Per prevenire la trasmissione del virus influenzale e limitare la sua diffusione, il rispetto delle norme igieniche è di fondamentale importanza:

  • Lavarsi spesso le mani
  • Coprire il naso quando si starnutisce
  • Coprire la bocca quando si tossisce
  • Buttare nel cestino i fazzoletti dopo averli utilizzati

Oltre a queste norme, è molto importante mantenere il sistema immunitario in salute, seguendo una dieta equilibrata e uno stile di vita sano.

Bibliografia

-Florian Krammer, Gavin J. D. Smith, Ron A. M. Fouchier et al. Influenza.
Nat Rev Dis Primers. 2018; 4(1): 3.
-EpiCentro Istituto superiore di sanità. Influenza. 25 ottobre 2018