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Cosa sono e a cosa servono i flavonoidi

Quali funzioni hanno e perché sono così importanti

 

Si parla spesso dei flavonoidi e delle loro proprietà, in modo particolare di quelle antiossidanti, ma non solo. Vengono loro attribuite un’azione protettiva sul microcircolo, e molte altre ancora. Diversi studi stanno cercando di capire se hanno un ruolo nella gestione dell’obesità.

Quel che è certo è che i flavonoidi (o bioflavonoidi) sono composti naturali molto presenti nel mondo vegetale, una vasta classe di composti fenolici di oltre 6000 molecole, che svolgono diverse attività biologiche, utili per il nostro organismo. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

 

Cosa sono i flavonoidi?

Il termine flavonoidi definisce un grande insieme di pigmenti vegetali con una struttura chimica derivata da quella del flavone. Sono presenti in grande misura nel mondo vegetale e comprendono antociani, flavoni e altri pigmenti. In linea generale, e chimicamente, la maggior parte dei flavonoidi ha uno scheletro centrale composto da 15 atomi di carbonio e da tre anelli. Ad ogni modo, alcuni gruppi e sottogruppi di flavonoidi hanno una struttura chimica leggermente diversa. 

Qual è il fabbisogno giornaliero? I flavonoidi sono compresi nell’elenco del Ministero della Salute “Altri nutrienti e altre sostanze ad effetto nutritivo o fisiologico”. Questo precisa che la dose giornaliera massima consentita per l’assunzione dei flavonoidi, come complesso e non quindi per i singoli gruppi, è di 1 grammo (1000 mg) al giorno, suddivisi, appunto, tra i vari gruppi.

 

Quali sono le loro funzioni?

Per quanto riguarda i flavonoidi, non risultano claim ufficiali approvati dall’EfsaEuropean Food Safety Authority, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Le indicazioni proposte per spiegare i benefici che queste sostanze causerebbero non sono ancora state approvate, perché l’Agenzia non ritiene le prove sufficienti a soddisfare i criteri richiesti. Tuttavia, sono stati condotti numerosi studi sui flavonoidi, una grande varietà di composti che, pare, possa esercitare un’ampia gamma di funzioni. 

Benché questi benefici debbano ancora essere confermati dall’Efsa, in seguito agli studi finora effettuati sembra siano un’ottima fonte di sostanze antiossidanti e antinvecchiamento, in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi. Altri possibili effetti benefici sarebbero:

  • favorire la protezione dei piccoli vasi venosi (capillari e microcircolo);
  • svolgere attività, epatoprotettive, antimicrobiche, protezione dalle ulcere e dalle allergie;
  • concorrere al mantenimento in buona salute del fegato e alla protezione della pelle dall’azione nociva dei raggi ultravioletti.
  • supportare il sistema immunitario;
  • aiutare il sistema cardiovascolare;
  • avere effetti nella perdita di grasso viscerale e contribuire (insieme a una dieta bilanciata) al mantenimento di una buona forma fisica. 

Queste sono alcune delle funzioni che i flavonoidi sembrerebbero esercitare, secondo diversi studi. In ogni caso, sono nutrienti utili che devono essere compresi all’interno di una dieta varia ed equilibrata – questo è il modo migliore per sostenere il proprio sistema immunitario e il proprio organismo. Occorre tra l’altro precisare che le funzioni e gli effetti dei flavonoidi, spesso, dipendono dal fitocomplesso, ovvero dalla funzione “orchestrata” e svolta in modo coordinato di tutte le altre sostanze chimiche che si trovano nella pianta insieme ai flavonoidi.

Flavonoidi come antiossidanti? Come suggerisce un recente studio, “i flavonoidi possiedono molteplici benefici per la salute, tra cui [funzione] antiossidante ed eliminazione dei radicali liberi, e citoprotettiva. Dato il ruolo dello stress ossidativo e dell’infiammazione nella patogenesi dell’obesità, del diabete e delle malattie cardiovascolari, il potenziale antiossidante dei flavonoidi può svolgere un ruolo chiave nei loro benefici effetti terapeutici. Pertanto, i flavonoidi possono potenziare gli antiossidanti endogeni e prevenire la formazione di ROS e il loro successivo danno cellulare. I flavonoidi possono prevenire il danno cellulare attraverso l’eliminazione diretta dei radicali liberi e quindi prevenire i loro effetti deleteri”1.

Inoltre, “i flavonoidi degli agrumi possiedono diverse attività biologiche e sono emersi come supporto al sistema cardiovascolare. I flavonoidi degli agrumi potrebbero eliminare i radicali liberi, migliorare la tolleranza al glucosio e la sensibilità all’insulina, modulare il metabolismo lipidico e la differenziazione degli adipociti, sopprimere l’apoptosi e migliorare la disfunzione endoteliale. Sebbene i flavonoidi degli agrumi abbiano esercitato molteplici effetti benefici, i loro meccanismi d’azione non sono però completamente stabiliti”1.

 

Dove si trovano?

Il gruppo dei flavonoidi è molto diffuso nel mondo vegetale, per cui ogni tipo può essere diffuso, o meno, all’interno dei vegetali e dei loro derivati. Ecco perché non è difficile introdurli nella propria dieta, in modo che siano apportate le giuste quantità mantenendo comunque un’alimentazione varia ed equilibrata. Si trovano abbastanza facilmente in frutta e verdura, ma anche in altri elementi vegetali come semi, foglie, radici, piante e anche in bevande, tisane o infusi da esse derivate. Ecco alcuni esempi:

  • gli isoflavoni si trovano soprattutto nella soia e nei legumi (come lenticchie e ceci), ma anche in diverse piante, nei cereali e nel finocchio;
  • i flavonoli sono presenti in frutta e verdura, come ad esempio mele, pomodori, lattuga, cavolo, cipolla, frutti di bosco, uva – tanto che si trovano anche nel vino rosso e in altre bevande come tè e succhi di frutta. I capperi ne sono particolarmente ricchi;
  • i flavoni si trovano in ortaggi come il sedano o i peperoni rossi, negli agrumi (soprattutto nella buccia, che può quindi essere infusa o grattugiata), ma anche nella menta e nel prezzemolo;
  • i flavanoli o catechine sono presenti soprattutto nella frutta (pere, mirtilli, frutti di bosco, banane) e nel cacao;
  • gli agrumi contengono i flavanoni;
  • le antocianine sono presenti nei frutti di bosco (mirtilli rossi, fragole, ribes nero, more, lamponi) ma anche nell’uva rossa e nel cacao;
  • i calconi sono invece presenti nei pomodori, nelle fragole e nelle pere.

 

Fonti:

Beneficial Effects of Citrus Flavonoids on Cardiovascular and Metabolic Health, Ayman M. Mahmoud, Rene J. Hernández Bautista, Mansur A. Sandhu, and Omnia E. Hussein. Hindawi, Oxidative Medicine and Cellular Longevity, Volume 2019, Article ID 5484138, 19 pages.

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