Uno sbalzo termico, l’esposizione a un po’ di corrente, troppa vicinanza con il collega influenzato ed eccola, puntuale come un orologio svizzero: la tosse. Ad arrivare per primo è un fastidioso prurito alla gola, difficile da attenuare con i rimedi casalinghi. Poi, gli fa seguito il nemico vero e proprio, quello che ci porta via energie e voglia di parlare, ma soprattutto che sembra accanirsi contro di noi in particolare durante il sonno. Ma perché la tosse peggiora di notte?
In questo articolo, vedremo insieme le cause principali della tosse notturna, le differenze tra i vari tipi di tosse (secca o produttiva) e 5 strategie concrete per provare a calmare la tosse per dormire bene.
Perché la tosse peggiora di notte?
Quando giunge la sera e siamo pronti ad abbandonarci alla confortevolezza del letto, dopo una giornata trascorsa tra appuntamenti e faccende, l’ultima cosa che desideriamo è affrontare un’intera nottata a lottare con la tosse. Del resto, l’abbiamo gestita piuttosto bene durante le ore di luce e non capiamo per quale motivo, non appena poggiata la testa sul cuscino, non riusciamo a smettere di tossire.
In linea di massima, rientrano tra le cause più frequenti e scientificamente riconosciute della tosse notturna:
- il post-nasal drip (gocciolamento post-nasale): il muco, che durante il giorno viene drenato con l’aiuto della gravità grazie all’assunzione di una posizione eretta, da sdraiato si deposita verso la parte posteriore della gola, irritando la mucosa e stimolando il riflesso della tosse;
- il reflusso gastroesofageo (GERD): da sdraiati, lo sfintere esofageo inferiore può lasciar risalire più facilmente l’acido dello stomaco, facendo sì che vada a creare irritazione a gola, trachea, talvolta anche laringe, e provocando una tosse secca;
- la riduzione dell’efficacia della clearance delle vie respiratorie: la respirazione di alcuni alveoli notturni, che aiutano a muovere il muco verso l’esterno, tende a ridursi in posizione orizzontale;
- l’ormone e l’infiammazione legati al ritmo circadiano: di notte, diminuisce il cortisolo (ormone con funzione antinfiammatoria) e aumentano alcuni segnali dell’infiammazione circostante, che possono aumentare la sensibilità delle vie aeree;
- condizioni respiratorie preesistenti: asma, allergie, sinusiti, bronchiti tendono a intensificarsi quando ci si sdraia, favorendo maggiore irritazione e accumulo di muco;
- fattori ambientali e irritanti: aria secca, allergeni nella camera da letto (acari, polvere, peli di animali), cambi di temperatura possono aggravare la tosse notturna.
In sostanza, durante il giorno, muovendoti, parlando, inalando ed espirando normalmente, le secrezioni respiratorie – il muco, il catarro, eventuali irritanti nell’aria – si disperdono o vengono espulsi più facilmente. Quando invece ti stendi, la postura cambia, la gravità non lavora più a tuo favore, i riflessi naturali rallentano, e qualunque irritazione residua può trovare campo libero per provocare tosse da sdraiato.
La differenza tra tosse secca e tosse produttiva
La tosse è un riflesso protettivo, che serve a liberare le vie respiratorie da secrezioni o corpi estranei. A volte, la tosse è solo un fastidio privo di muco, altre volte è accompagnata da espettorato: capire qual è il tipo di tosse con cui stai facendo i conti è il primo passo per scegliere rimedi adeguati.
Per comprendere come intervenire al meglio, quindi, è fondamentale distinguere tra tosse secca (tosse non produttiva) e tosse grassa (o tosse produttiva) con catarro.
Le principali caratteristiche della tosse secca (non produttiva) sono:
- assenza di muco o catarro visibile;
- sensazione di prurito, graffio alla gola, fastidio continuo;
- peggioramento notturno;.
- coincidenza con fattori come raffreddore (fase iniziale), irritazioni da fumo o inquinamento, allergie, asma, reflusso:
- farmaci (es. ACE-inibitori) che causano tosse secca cronica.
Le principali caratteristiche della tosse grassa (produttiva), invece, sono:
- presenza di espettorato (muco/catarro), che può essere chiaro, bianco, giallo o verdastro a seconda della causa;
- peggioramento mattutino;
- coincidenza con infezioni virali o batteriche (es. bronchite);
- condizioni croniche come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO);
- esposizione costante ad agenti irritanti;
- aumento delle secrezioni delle vie aeree superiori.
Nonostante le evidenti differenze, non esiste una tipologia di tosse migliore rispetto all’altra. Entrambe risultano invalidanti in modi diversi e richiedono un intervento tempestivo, sia per evitare un peggioramento sostanziale, sia per alleviare i fastidi diurni e notturni, che vanno a incidere sulla qualità del riposo.
5 strategie in caso di tosse notturna per dormire meglio
Di fronte a uno stato di malessere, non bisogna rimanere inermi e arrendersi. Esistono, infatti, alcune strategie che possono aiutarti a dormire meglio anche in caso di tosse. Sono misure generali, valide per la maggior parte dei casi, ma non sostituiscono una valutazione medica.
Tra le tecniche più accreditate, troviamo:
- modificare la postura durante il sonno, evitando di sdraiarsi completamente e preferendo alzare la testa con cuscini supplementari per aiutare a ridurre il reflusso gastroesofageo ed evitare che il muco si accumuli nella parte posteriore della gola;
- aumentare l’umidità dell’ambiente e migliorare la qualità dell’aria, usando deumidificatori o posizionando un contenitore d’acqua sulla griglia del termosifone se il riscaldamento è acceso, poiché l’aria secca tende a irritare la gola e le vie respiratorie, stimolando la tosse secca notturna;
- rimedi naturali e bevande lenitive prima di dormire, sfruttando l’effetto benefico di un tè caldo con miele (ma anche di camomilla e altri infusi);
- curare l’alimentazione serale, evitando bevande molto fredde, alimenti troppo piccanti o pesanti a cena, che possono favorire il reflusso;
- interventi farmacologici e consulto medico quando necessario, se la tosse è particolarmente fastidiosa, grave o persistente. In quest’ultimo caso, si consiglia:
- l’uso di sedativi della tosse o antitussivi (per la tosse secca), sotto consiglio del medico o farmacista;
- l’uso di espettoranti o mucolitici (in tosse produttiva) per favorire l’eliminazione del muco;
- una verifica di farmaci già assunti che possono causare tosse come effetto collaterale (es. ACE-inibitori);
- un controllo per possibili cause aggiuntive come asma notturna, reflusso non diagnosticato, allergie respiratorie, sinusite cronica.
Queste semplici strategie possono rivelarsi vincenti per evitare un peggioramento della tosse da sdraiato.
Rimedi specifici per la tosse secca notturna
Quando la tosse è secca, irritativa e tende a infastidire solo o soprattutto di notte, si può pensare di ricorrere ad alcuni accorgimenti aggiuntivi, che possono aiutare ulteriormente, come:
- evitare di parlare molto o sforzare la voce nelle ore serali;
- assumere pastiglie lenitive per la gola (analgesiche/antinfiammatorie/demulcenti), sotto il consiglio del medico o del farmacista;
- accertarsi che la temperatura della stanza sia né troppo fredda né troppo calda.
Prendere queste precauzioni è importante perché, spesso, la tosse notturna non favorisce un buon riposo. Curare l’igiene del sonno, invece, è importante per aiutare il sistema nervoso a rigenerarsi e, più in generale, a garantirci di recuperare le energie per affrontare la giornata, a sostenere le difese immunitarie e a permettere al corpo di guarire.
In alcuni casi, può essere utile ricorrere ad alcuni integratori alimentari della linea Resvis a base di melatonina, estratti vegetali, vitamina C, zinco o propoli.
Se la tosse persiste a lungo (per più di qualche settimana), peggiora o si accompagna a sintomi come febbre, espettorato di colore strano, sangue, difficoltà respiratorie, è indispensabile consultare un medico. Solo uno specialista può stabilire la causa precisa e proporre il trattamento più sicuro ed efficace.
FAQ
Perché la tosse aumenta di notte?
Le cause della tosse notturna possono essere legate alla posizione orizzontale, alla secchezza dell’aria nella stanza, al gocciolamento post nasale, al reflusso gastroesofageo, a condizioni respiratorie preesistenti e all’assunzione di farmaci che provocano secchezza alla gola.
Cosa causa la tosse da sdraiato?
I fattori che incidono sulla tosse da sdraiato variano dall’accumulo di muco nella parete posteriore della gola, dovuta a un effetto ridotto della forza di gravità rispetto a quando si è alzati, ma anche alla maggiore difficoltà di ricircolo respiratorio e di espulsione delle sostanze irritanti.
Come distinguere tra tosse secca e produttiva?
La tosse secca e la tosse produttiva presentano sintomi differenti, che variano dalla presenza o meno di espettorato, dalla fase di peggioramento (se notturna o diurna), dalla presenza o assenza di prurito alla gola.
Fonti
https://www.issalute.it/ -> “Tosse: che cos’è e come curarla”
https://www.msdmanuals.com/ -> “Tosse negli adulti”
https://angelinipharma.it -> “Tosse secca e grassa: cos’è, cause e rimedi”
https://www.health.harvard.edu/ -> “Why are you coughing at night?”
https://www.webmd.com/ -> “Coughing at night: how to stop?”


