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Raffreddore

Alcune informazioni sul raffreddore comune

Il raffreddore è una malattia tra le più comuni a livello mondiale che, nella grandissima maggioranza dei casi, non riporta complicazioni o conseguenze serie. Disturbo di origine virale, si stima che in media un soggetto adulto possa presentare due, tre episodi di raffreddore in un anno, mentre in un bambino il numero può salire sino a otto.

 

Che cos’è il raffreddore?

Il raffreddore comune è il tipo più diffuso di infezione delle vie respiratorie superiori; questo tipo di infezioni fu denominato così perché mostrava sintomi simili a quelli dell’esposizione al freddo. Generalmente il raffreddore si limita al naso e alla gola, senza raggiungere i polmoni. In particolare, nel caso del raffreddore si verifica un’infiammazione della mucosa nasale e faringea dovuta alla replicazione del virus sull’epitelio respiratorio e alla risposta immunitaria dell’organismo.


I sintomi del raffreddore, generalmente, durano dai 7 ai 10 giorni
, ma capita di frequente che, una volta che questi sono spariti, rimanga una tosse che può durare anche fino alle 4-6 settimane - migliorando gradualmente.

 

Che cosa lo causa e come si diffonde?

Il raffreddore comune può essere causato da diverse tipologie di virus, che si trovano comunemente negli ambienti che frequentiamo e che si diffondono da persona a persona abbastanza facilmente. In particolare, può essere provocato da più di 200 virus, tra i quali i rhinovirus sono i principali; essi si trovano comunemente nell’aria e si diffondono da persona a persona mediante contatti personali ravvicinati.


Il virus può essere trasmesso dalla persona infetta anche se asintomatica.
La tipologia di contagio più comune è quella diretta, ovvero tramite contatto con particelle provenienti da naso e bocca. In particolare, quindi, il raffreddore si diffonde tramite starnuti, tosse, particelle di saliva che viaggiano nell’aria o rimangono sulle mani. Può anche trasmettersi in maniera indiretta, attraverso il contatto con oggetti contaminati.

 

Come prevenire la diffusione?

È molto importante curare al massimo l’igiene personale, lavando spesso le mani (con acqua e sapone o con un gel detergente). Chi ha il raffreddore dovrebbe sempre starnutire o tossire con un fazzoletto davanti, oppure portando le mani davanti alla bocca e poi lavarle. L’infezione è contagiosa soprattutto nei primi 2 o 3 giorni, dopodiché diminuisce gradualmente.

Quali sono i sintomi del raffreddore?

I sintomi del raffreddore possono cambiare nel giro di pochi giorni, ma tipicamente si considerano manifestazioni del raffreddore sintomi come:

  • Congestione nasale e naso che cola
  • Starnuti
  • Mal di testa
  • Febbre
  • Orecchie tappate
  • Pressione sui seni nasali
  • Mal di gola e tosse
  • Stanchezza generale

 

In quali casi è opportuno consultare un medico?

I sintomi del raffreddore sono generalmente lievi e di breve durata, per cui il consulto medico può anche non essere necessario. Nella grande maggioranza dei casi, trattandosi di un disturbo di origine virale, l’antibioticoterapia non ha alcuna efficacia, il raffreddore tende a risolversi da solo. È importante bere molto, riposarsi ed eventualmente assumere medicinali da banco (per esempio decongestionanti o antinfiammatori) che possono aiutare ad alleviare i sintomi. La tosse può essere uno dei sintomi più persistenti, che permane anche una volta che gli altri sono scomparsi - ma dovrebbe comunque sempre risolversi gradualmente con il passare dei giorni.


Il raffreddore comune va differenziato dall’influenza, sinusite o bronchite - queste sono altre infezioni delle vie respiratorie causate da batteri o virus, che iniziano con sintomi simili a quelli del raffreddore ma che generalmente peggiorano nell’arco di 7-10 giorni.
Il consulto medico andrebbe richiesto in caso di dubbio o se presenti sintomi come:

  • Forte male alle orecchie, soprattutto su un lato solo
  • Forte mal di gola, senza altri sintomi di raffreddore
  • Se i sintomi non migliorano in 7-10 giorni - oppure migliorano ma poi peggiorano nuovamente
  • La febbre non scende senza medicine
  • Hai vomito o diarrea frequenti
  • Non mangi o bevi da 24 ore o più
  • Hai difficoltà a respirare, senti affanno o la tosse non migliora.

 

Bibliografia



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