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Prevenire l’influenza: alimentazione sana, idratazione e attività fisica

Gli sbalzi termici tipici di questa stagione spiegano come mai già molti italiani siano alle prese con sindromi simil-influenzali dalle forme e dall’intensità diversa, a volte con sintomi gastrointestinali. Secondo i virologi saranno dai 12 ai 15 milioni gli italiani costretti a letto dai virus influenzali.

 

Come prevenire l’influenza in modo efficace?

Yogurt e tanta frutta. C’è ancora tempo per mettere in campo qualche strategia difensiva. A partire da ciò che mettiamo in tavola ogni giorno. Come spiegano gli esperti, l’alimentazione non può prevenire l’influenza, ma può sicuramente aiutare il sistema immunitario a renderci più forti. Serve un’alimentazione ricca in frutta e verdura, contenenti vitamina C, A e sostanze antiossidanti. Inoltre, cibi come lo yogurt ricco in probiotici migliorano la flora intestinale.

Zenzero e un tè all’aglio. Ma anche alcune spezie o erbe aromatiche possono aiutare. Lo zenzero e l’aglio sono noti per le proprietà antiinfiammatorie, così come alcune spezie come la curcuma. Oltre ad utilizzare l’aglio nelle ricette, la fitoterapia consiglia di usarlo anche a crudo magari preparando una specie di tè all’aglio da addolcire aggiungendo un po’ di miele. Ma come si fa un tè all’aglio? Basta prendere un paio di spicchi di aglio fresco e schiacciarli per bene. Poi vanno messi in un pentolino pieno d’acqua e portati ad ebollizione. Abbassare la fiamma e cuocere a fuoco lento per altri 15 minuti. Colare il tutto ed aggiungere il miele e qualche goccia di succo di limone.

Curare l’idratazione. È importante anche cosa e quanto si beve. Soprattutto quando si va a scuola, i bambini tendono a bere poco ma così soffrono di tosse quasi il doppio degli altri. A dimostrarlo è uno studio realizzato dall’Associazione Italiana per lo Studio della Tosse condotto su 400 ragazzi di età compresa fra 6 e 14 anni di una Scuola di Bologna. Lo studio ha innanzitutto confermato che i bambini italiani bevono poco: oltre il 60% dei partecipanti è risultato infatti disidratato. Anche la tosse è risultata essere un sintomo estremamente frequente interessando il 90% degli scolari fra i 6 e i 14 anni. Mettendo in relazione i dati, è emerso che i bambini che bevono poco vanno incontro ad episodi di tosse più frequenti e di maggior durata (il 90% bambini disidratati si ammala di tosse nel corso dell’anno rispetto al 52% dei “normo idratati”). Ma quanto devono bere i bambini? Dipende dall’età: dai 6 mesi ai 3 anni 600-900 ml/die; in età scolare fino a circa 1100 ml/die; in età adolescenziale 1500-2000 ml/die.

L’attività fisica. Anche muoversi con regolarità aiuta nella prevenzione. Numerosi studi hanno dimostrato che lo sport può migliorare o ridurre le difese immunitarie dell’organismo e, di conseguenza, diminuire o aumentare la probabilità di contrarre malattie da raffreddamento come influenza, raffreddore, tosse e mal di gola. Studi condotti sugli atleti e su persone che praticano attività fisica in modo regolare a livello amatoriale hanno evidenziato che l’allenamento moderato contribuisce a potenziare la capacità di contrastare i virus respiratori prima che possano attecchire e causare i tipici malanni stagionali.

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Favorisce le difese naturali dell’organismo, anche in caso di sintomi influenzali e raffreddore.

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Contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

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In caso di tosse grassa