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Influenza di marzo: quanto dura e come curarla

Con l’arrivo del mese di marzo e l’avvicinarsi della primavera termina il periodo epidemico della sindrome influenzale in Italia. L’attività dei virus influenzali è infatti tornata ai livelli di base. Secondo il bollettino Influnet, circa 128.000 italiani si sono ammalati nella settimana dal 27 febbraio al 2 marzo, per un totale dall’inizio della sorveglianza di poco meno di 5 milioni di persone.

Non bisogna comunque abbassare la guardia perché per almeno un paio di settimane il virus sarà ancora in circolazione, accompagnato inoltre dai suoi “cugini” parainfluenzali. Vediamo quali sono i sintomi dell’influenza di marzo 2017, come curarla e come tenere alla larga la febbre e il virus intestinale.

La durata della malattia di solito non va oltre i cinque o sei giorni, ma bisogna tenere a mente che si può essere contagiosi già 24 ore prima della comparsa dei primi sintomi e fino ai sette giorni successivi.

Il virus dell’influenza si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva che si diffondono con la tosse e gli starnuti, ma anche parlando. I rischi di beccarsi l’influenza sono ovviamente maggiori quando si frequentano luoghi chiusi e affollati (scuola, ufficio, autobus e così via). Per evitare di essere contagiati si possono mettere in pratica alcune azioni come lavarsi spesso le mani o evitare eccessivi contatti fisici, coprirsi la bocca quando si tossisce o si starnutisce, buttare immediatamente i fazzoletti usati.

L’influenza solitamente passa con una guarigione spontanea e senza per forza ricorrere ai farmaci, però se il medico è d’accordo è possibile assumere dei medicinali che ad ogni modo agiscono sui sintomi, senza curare lo stato influenzale. Le persone che non vanno incontro al rischio di complicazioni possono curare l’influenza ricorrendo ai famosi rimedi della nonna. Riveste una fondamentale importanza l’alimentazione: tra gli “ingredienti” più utili possiamo segnalare il pepe, che riesce ad abbassare la febbre e a contrastare il raffreddore, il miele, utilissimo per calmare la tosse e agevolare la fluidificazione del catarro, l’aglio e la cipolla, che hanno proprietà espettoranti e antisettiche.

Bisogna dare molto spazio anche a frutta e verdura, che con i loro sali minerali e le vitamine concorrono al mantenimento di un alto livello dei meccanismi di difesa del nostro corpo. Per chi vuole liberare le vie respiratorie possono tornare molto utili i fumenti: possono bastare della semplice acqua portata ad ebollizione ed un asciugamano, ma aggiungendo qualcosa (ad esempio menta, eucalipto, lavanda o calendula) è possibile ottenere risultati ancora migliori.

Il colpo di coda dell’influenza di marzo 2017 verrà accompagnato dalla ricomparsa dei virus parainfluenzali che causano delle sindromi molto simili, seppur con una sintomatologia più lieve: è molto difficile la comparsa della febbre, ma sono più diffusi i problemi intestinali. A favorire la diffusione di questi virus ci saranno anche gli sbalzi di temperatura, eventi molto frequenti e normali nei periodi che coincidono con il cambio di stagione; oltre a cercare di evitare questi sbalzi, i consigli sono quelli di non uscire sudati, di assumere tanta vitamina C, seguire una dieta ricca di verdure di stagione e alimenti che, come lo zenzero, sono in grado di rafforzare le difese immunitarie.

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Favorisce le difese naturali dell’organismo, anche in caso di sintomi influenzali e raffreddore.

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Contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

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In caso di tosse grassa